chi siamo
Nata a Padova in una famiglia della buona borghesia, segno zodiacale Toro, laureata in scienze politiche, ha avuto sin da giovanissima una passione che non conosce delusioni per il teatro.
La vita di Luisa “dagli occhi di fanciulla” ne è stata segnata: si è diplomata all´Accademia Veneta dello Spettacolo con Arnoldo Foà, ha lavorato con noti attori del teatro italiano, da Antonio Salines a Giancarlo Zanetti, da Giorgio Albertazzi a Giulio Bosetti, di cui è stata anche assistente nella scuola di recitazione al Teatro Stabile del Veneto.
È stata assistente alla regia con Giuseppe Emiliani, Marco Sciaccaluga e Mino Bellei poi assistente di Alberto Terrani nella scuola di teatro “Palcoscenico” al Teatro Verdi di Padova.
L´incontro con Ada Marcantonio, avvenuto per caso tramite un'amica, è stato un “affinità elettiva” per il teatro e da lì è nata l´idea del Festival al Castello che ormai da tre anni Luisa promuove e organizza.
È anche responsabile del Teatro Ragazzi presso lo Stabile del Veneto.
Luisa rappresenta un mondo di collegamenti personali, di esperienza e di nuove idee che sono quanto è da augurarsi per il futuro del teatro italiano.
Dal dicembre 2007 è direttrice dell'Accademia del teatro in lingua veneta, creata con il sostegno della Regione Veneto e della Provincia di Padova ed in collaborazione con l'Università Ca' Foscari di Venezia e con l'Università di Padova, per recuperare la tradizione del teatro veneto ed offrire una possibilità di specializzazione agli attori professionisti.
L'Accademia ha già realizzato da giugno 2008 molti masters con docenti di primissimo piano come Virgilio Zernitz, Giuseppe Emiliani, Marcello Bartoli, Eleonora Fuser, Piermario Vescovo, Michele Sambin ed altri.
Nel 2009 l'Accademia del teatro in lingua veneta ha realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona "La bisbetica domata" di Shakespeare in lingua veneta con Natalino Balasso, Stefania Felicioli e cinque allieve dell'Accademia. Tra il 2009/2010 l'Accademia ha prodotto "Le donne gelose" di Carlo Goldoni per la regia di Carlo Simoni con gli attori dell'Accademia. Entrambe queste produzioni sono state in parte finanziate dalla Regione Veneto.
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